sabato 14 ottobre 2017

Spizzicate o ciambelline al vino???

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Che le chiamiate spizzicate o che le chiamiate ciambelline al vino, sono in pratica lo stesso semplice dolcetto di antica tradizione popolare laziale e di fattura piuttosto rustica, tipico della zona dei monti Cimini, e in particolare del comune di Soriano nel Cimino, borgo ricco di scorci suggestivi,  uliveti, noccioleti, vegetazione e boschi; secondo antiche leggende, maghi e sacerdoti nascosti nelle fitte foreste compivano riti misteriosi.
Gli Etruschi, popolavano quella che allora era la Selva Cimina,  che l’audace  console romano Fabio Rulliano osò violare, sconfiggendo gli Etruschi che cominciarono così declino.
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Oggi Soriano è tra i borghi più belli d’Italia e come molti paesi dei monti Cimini,  offre numerose testimonianze di vari periodi storici, dall’epoca romana al medioevo al rinascimento: palazzi nobiliari, la rocca, il Castello Orsini che la domina e da cui si godono panorami incantevoli, Palazzo Chigi Albani…
Tornando alle nostre spizzicate,  sono fatte con pochi, semplici,  ingredienti che tutti abbiamo in dispensa: vino, olio, zucchero, farina, e un pizzico di bicarbonato o lievito per dolci.
La ricetta che ho usato mi è stata data da mia cugina Lidia, sorianese doc, e mentre olio zucchero e vino,  hanno una quantità precisa, per la farina ci si regola secondo ‘quanto ne prende’  l’impasto (regola comune a molte ricette di Lidia) che deve risultare piuttosto morbido, e vi sembrerà anche un po’ untuoso, ma va bene così.
Personalmente ho stravolto un po’ la ricetta, usando  metà zucchero di canna che ha dato maggiore croccantezza e sostituto parte della farina 00 prevista, con farina di grano timilia.
Infine , possono essere aromatizzate con un po’ di anice o semi di anice, o fatte con vino rosso e aromatizzate con un pizzico di cannella. 
DSC_7860Ecco le dosi:
Una tazza da te di zucchero (per me semolato e di canna)
una tazza di olio (oliva se preferite un gusto più deciso, semi per un gusto più delicato)
una di vino bianco.
Farina 00 q.b.
un pizzico di  bicarbonato
zucchero semolato (o misto con zucchero di canna)  per rifinire
In una terrina mescolate i  liquidi, quindi unire la farina col bicarbonato (circa 3 tazze, ma dipende dal tipo di farina).
Impastare fino ad avere il composto morbido e formare la ciambelline, passarle solo da una lato nello zucchero  (non tutte le versioni prevedono questo passaggio) e sistemarle con la parte non zuccherata sulla placca del forno rivestita con la carta forno.
Cuocere a temperatura moderata circa 15 minuti o poco più,  lasciar raffreddare prima di. .. divorare!
Si conservano nella classica scatola di latta e nel barattolo di vetro.DSC_7863

giovedì 12 ottobre 2017

A d Afragola ‘Bere&bè’, il rifugio per chi vuole bere bene

DSC_8386Bere&bè : BERE BENE  un buon bicchiere di vino, scelto tra oltre 260 etichette principalmente italiane, con qualche “incursione” francese, da gustare (s)pizzicando  “zingare” e bruschette di ottimo pane cafone di Afragola, farcite con salumi o pomodori freschi o sott’oli, accompagnati con latticini e altri sfizi, all’indegna del gusto e della qualità.
Questo in sintesi il “format” del nuovo punto d’incontro per chi ama il buon bere (ma con moderazione!!!)
DSC_8340  DSC_8348Bere&bè, nato da qualche settimana ad Afragola e primo locale del genere in zona,  già fa tendenza tra gli appassionati di buon vino, che qui hanno una vasta scelta, oltre 1000 bottiglie, dalle Alpi alla Sicilia e non solo, in un ambiente accogliente, o  se si preferisce, anche all’esterno, nel piccolo “dehor”.
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I meno esperti possono farsi guidare dai consigli di Augusto Santoro e Ferdinando Salzano,  proprietari del locale ed esperti di vini, e lasciarsi conquistare dalle zingare, d’importazione ischitana, dove sono state create negli anni ‘70: due fette di pane cafone, ripiene di maionese, prosciutto, pomodoro, e fior di latte, a cui nel tempo sono state aggiunte foglie di lattuga, quindi vengono piastrate affinché diventino croccanti e il ripieno caldo; a Bere&bè in carta sono presenti anche altre varianti.
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Gustose e stuzzicanti anche le bruschette, deliziose la “Sudtirol” e la “Confit”.
A Bere&bè troverete anche birre artigianali e un fornito angolo -  distillati.
qui l’album della serata di presentazione alla stampa.

Bere&bè
Afragola,  Strada Statale sannitica 87 km 9 (di fronte un noto  parco commerciale)
Tel. 392 989 0952
Aperto tutte le sera dalle 18.00 – 2.00, il sabato e la domenica anche dalle 11,00 alle 16.00 per l’aperitivo.
parcheggio in strada
Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/vinerianapoli/

venerdì 6 ottobre 2017

1917-2017 e la storia continua... I cent’anni del “Barriciello” oggi “Capriccio”

Capr E’ di questi giorni la riapertura al pubblico della pasticceria “Capriccio” di Napoli, in tempo per festeggiare il centenario dell’attività, dopo un restyling durato alcune settimane.
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Raffaele Capparelli, proprietario e maestro pasticciere, docente al “Gambero Rosso” e detentore di molti titoli e riconoscimenti, racconta con orgoglio la semplice storia del “Barriciello” (il baretto ),  di suo zio, che in seguito suo papà ha rilevato trasformandolo nella nota e apprezzata pasticceria odierna, mantenendo comunque la sede storica, in via San Giovanni a Carbonara.DSC_7894L’attività ha avuto origine nel 1917 (già all’epoca si aveva la produzione di semplici dolci), diventando nel periodo della guerra  il “bazar” di quartiere, fino ad essere rilevato nel 1983 da Eduardo Capparelli, papà di Raffaele, che per “capriccio”, da qui il nome attuale, decide di dare una svolta alla sua vita, investendo il quel “barriciello” .
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Il famoso babà “gigante”, di cui sono conservati gelosamente gli antichi stampi di alluminio e a tutt’oggi  prodotto con l’antica ricetta di famiglia , è uno dei prodotti di punta della produzione dolciaria, che oltre ai classici dolci, comprende anche torte moderne, gelati, cioccolatini e rosticceria classica napoletana, prodotti nel laboratorio sul retro, in passato sede di un convento.
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”Capriccio” è anche una deliziosa, ghiotta  sfera di pasta babà lievemente inzuppata e  ripiena di una crema al latte (anche in versione gelato!)
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qui l’album completo.

Pasticceria “Capriccio”
Via S.Giovanni a Carbonara, 39
Telefono: 081 440579
Napoli
http://www.pasticceriacapriccio.com/

lunedì 2 ottobre 2017

Parmigiana Day alla Pizzeria “Elite Rossi” di Alvignano

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I 120 chili di melanzane usate da Mamma Rita per la sua favolosa parmigiana sono solo una parte delle melanzane usate per il “Parmigiana Day” tenutosi il 24 settembre scorso  alla pizzeria “Elite Rossi” di Alvignano.rossiPasqualino Rossi, che gestisce con mamma Rita  la pizzeria ha infatti voluto un “celebration day” generoso e spensierato per onorare la gustosissima preparazione, cavallo di battaglia di sua mamma Rita, che propone la parmigiana di melanzane nella versione con melanzane indorate e fritte prima di essere condite poi col sugo e la mozzarella e passata a al forno e con la quale sono cominciate le degustazioni.DSC_7736Con Pasqualino e mamma Rita altri  tre grandi pizzaioli hanno contribuito alla riuscita di questa bella giornata: Stefano Callegari , Salvatore Gatta e Ciro Moffa, mentre  il dolce è stato affidato ad  Aniello di Caprio.calStefano Callegari, romano, titolare delle pizzerie Tonda, Sbanco,  e Trapizzino, tutte a Roma, ha presentato la sua pizza “lasagna” alla parmigiana: sei margherite una sull’altra, preparate con un po’ di anticipo (150 in totale, per questa giornata) e lasciate un po’ assestare in modo da avere una fusione di impasto, sugo e  mozzarella, proprio come una lasagna ma alla parmigiana, da mangiare a tranci, tutto insieme: sei strati per una pizza opulenta, come un quadro di Botero, ma godibilissima!
rosPasqualino ha proposto una pizza  fritta che è stata completata sempre con le melanzane  e poi  ripassata al forno, con una doppia cottura dal risultato più croccante.
gattaPer Salvatore Gatta, pizzeria Fandango di Filiano (Pz), fresco di Tre Spicchi Gambero Rossi, un  “Assoluto di parmigiana”, con ingredienti totalmente lucani, dalla mozzarella alla melanzana ai pomodori secchi di varietà ciettaicale, che cresce senza bisogno di innaffiutura.  La sua parmigiana è infatti costituita da una crema di melanzana tonda di Rotonda, mozzarella di bufala lucana  e crema di pomodori, completata da una parmigiana di zucchine e pesto di basilico e noci. L’impasto, dal colore più intenso,  era arricchito da bucce di  melanzana di Rotonda disidratata e polverizzata.mofInfine Giorgio Moffa, dell’Antica pizzeria Ciro con  sede a Formia e Gaeta e nipote del fondatore della  pizzeria Trianon, una delle pizzerie centenarie a Napoli, una pizza alla parmigiana con melanzane bio di Itri e  con il ragù (quello con le tracchie, che pippiava la domenica mattina, quando era mammà che lo preparava e costituiva l'immancabile spuntino di  metà mattina della domenica) una pizza che rievoca (almeno per chi vi scrive) decisamente  il pane, o meglio, il “cuzzetiello di pane c'a sarz” di quelle domeniche mattine.
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Un mosaico di colori, per il dolce,  da parte di Aniello di Caprio della scuola Dolce e Salato. Anche qui la melanzana,  in versione agrodolce, con mousse alle mandorle pralinate accompagnata con un biscotto salato e gelato alla nocciola, cremoso alle noci pecan e macedonia di frutta “nobile”
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qui l’album completo.
Pizzeria Elite Rossi
Corso Umberto I, Alvignano (Ce)
0823 869092

venerdì 29 settembre 2017

“Papè Satan” : Verace pizza Napoletana e cucina sarda con Marco Leone.

Collage sans titre S. Teresa di Gallura, nel nord della Sardegna (nel Parco della Maddalena),  una bella  cittadina di poco più di cinquemila anime,  famosa per le sue spiagge dal mare cristallino e le coste frastagliate, separata dalle bocche di Bonifacio dalla Corsica che si può ammirare sullo sfondo del cielo azzurro e del mare, increspato dal vento e dalle onde irruente e spumeggianti, che rendono lo spettacolo della natura ancora più affascinante, in un territorio incontaminato, dalla conformazione ricca di imponenti rilievi di granito che si spiccano sullo sfondo dei colori mediterranei e pinete lussureggianti.
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Qui Marco Leone, maestro pizzaiolo e consulente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, apre quasi per scherzo,  un’estate di poco meno di 40 anni fa la sua attività ristorativa conquistando subito il favore del pubblico locale.
Negli anni il “Papè Satan”, pizza e cuore napoletano, ma anche cucina locale, sia pure con attività stagionale  diventa un punto di riferimento tra i ristoranti del posto.
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Oggi, notevolmente ampliato rispetto agli inizi, il  ristorante pizzeria conta due ingressi e tre sale luminose: una “terrazza” in quello che era un vecchio orto, di cui sono rimasti gli alberi di agrumi e un vecchio muro a secco risalente all’800, la terrazza semicoperta che ospita anche il forno delle pizze e un’altra ampia sala in stile sardo, rendendo cosi il locale adatto a occasioni romantiche o riunioni con famiglia e parenti o comitive di amici (di fronte c’è un comodo parcheggio).
Alla verace pizza napoletana, si affianca un menù di pesce e anche proposte di cucina sarda, la nostra scelta infatti si è orientata su quest’ultima.
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Abbiamo così gustato (e divorato Smile with tongue out)   il classico tagliere sardo, con salumi e formaggi di produttori locali, ottimi culurgiones di patate con burro e menta,una deliziosa (e immancabile) seada al miele e una golosa crema catalana ( fatta con panna, e si sentiva!).
Dopo aver fatto quattro chiacchiere con Marco, ci siamo spostati per vedere la nuova “creatura” di Marco Leone, aperta da quest’anno: “Rena Bianca”, gastronomia e pizzeria, nella piazza poco distante.

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Qui l’offerta è diversificata, più orientata all’asporto o se preferite al “mordi e fuggi”: dallo street food napoletano, a primi al forno della tradizione italiana o locale, come la zuppa gallurese, dalla pizza da asporto alla pizza al taglio, per accontentare qualunque tipo di clientela, sempre con gusto e qualità.
”Papè Satan” e “Rena Bianca” sono aperti a pranzo e a cena da marzo a ottobre.
qui l’album completo, con altri splendidi scatti di S.Teresa di Gallura.

Papè Satan
Via La Marmora 20/22 | Via Valle D 'Aosta, 1, 07028, Santa Teresa Gallura
0789 755048

Rena Bianca
Piazza San Vittorio , 3
Santa Teresa Gallura
tel. 331 496 2109