martedì 27 settembre 2016

“La Pizza è Chic” : In the Kitchen Tour ha fatto tappa in Sannio, Ad Acquapetra Resort&spa.

DSC_7968 (Copia)Un’antica cava di pietra di metà ‘800 completamente ristrutturata e diventata un affascinante borgo immerso nella rigogliosa natura del Sannio, Acquapetra Resort&Spa, è stata il set della tappa campana di quest’anno di “In the Kitchen Tour”, l’innovativo circuito BtoB riservato agli operatori del settore della ristorazione (qui, la tappa dell’anno scorso), svoltasi il 12 settembre scorso e presentata dal direttore Chic Raffaele Geminiani e dalla giornalista Laura Gambacorta.

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L’iniziativa, ideata da Chic, l’associazione di chef pizzaioli e pasticcieri presieduta da Marco Sacco, in questa edizione, sviluppando un’idea dei soci Paolo Barrale (chef stellato di Marennà, a Sorbo Serpico, AV) e Franco Pepe (della Pizzeria Pepe in grani di Caiazzo)  ha coinvolto anche maestri pizzaioli. Estemporaneità gastronomiche dunque, che hanno coniugato la manualità e lo studio degli impasti e le tecniche di cottura  dei pizzaioli con la ricerca dell’equilibrio degli ingredienti tipica degli chef. collage_photocatI piccoli e grandi produttori partners dell’evento,  con prelibatezze gia conosciute o nuove, tutte comunque espressioni di territori da scoprire, riscoprire e gustare, hanno messo a disposizione i loro prodotti per la creazione di pizze dai gusti insoliti ma equilibrati o arditi e sfiziosi. Via libera dunque a pizza  con lo stoccafisso norvegese, pappardelle e burrata,  a quella con le lumache, quella col carpaccio di marchigiana o quella con fagioli del Fortore e polvere di nocciole, oppure con broccoletti, polipo e calamari, o ancora con kebab di polipo e pomodorini gialli, fino a quella con sorbetto di uva fragola con vino Porto e cannella.collage_photocatqPer giornalisti e blogger presenti alla mattinata imbarazzo della scelta nella degustazione delle tante prelibatezze in esposizione: dalle ostiche Fish Lab Market, alla stracciatella e fior di latte del caseificio “la mozzarella d’oro” o ai pomodori San Marzano di Gustarosso, al Kpurp di Ciro Salatiello, alla colatura di alici di Cetara di Acqua pazza. Dai carpacci di Bifulco al conciato romano di Le Campestre, ai formaggi di Il Casolare, dalle birre artigianali Karma ai vini di Cantine del Taburno o Fattorie La Rivolta e altri. Insomma tantissime delicatessen, impossibile citare tutti i produttori, in un evento riuscitissimo, come è nello stile di Chic, e nella mattinata conclusa dopo la degustazione del risotto preparato dallo chef Paolo Barrale con lo chef resident Luciano Villani,  con i deliziosi sorbetti e gelati naturali di Vanilla Ice Lab.collage_photocath

qui l’album dell’evento.

domenica 24 luglio 2016

“San Gennà - Un dolce per San Gennaro”

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Napoli - E’ Salvatore Gabbiano, della pasticceria “Gabbiano Dulcis in Pompei”, associato della prestigiosa Accademia Maestri Pasticceri Italiani, ad essersi aggiudicato il primo posto nel corso del pastry contest “San Gennà - Un dolce per San Gennaro”. A premiarlo, oltre ai giurati, Santa Di Salvo de Il Mattino e Alfonso Di Leva, responsabile Ansa di Napoli, presieduti dal Relais Dessert padovano Luigi Biasetto, c’era anche l’assessore alla cultura e al turismo della città, Nino  Daniele.

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La proposta di Salvatore Gabbiano è una torta da viaggio, cotta al forno, arricchita con la “pellecchiella”: la gustosa albicocca del Vesuvio, il limone IGP di Sorrento e la confettura di ciliegie Areca.  Il maestro pasticcere di Pompei si è attenuto perfettamente ai canoni imposti dal regolamento del concorso che richiedeva un elemento rosso, in riferimento al prodigio del sangue, ingredienti attinti dal paniere dei prodotti IGP e DOP campani e la conservabilità del prodotto. A completare la creazione, Gabbiano ha fatto realizzare una confezione,  curatissima, con l’effige di San Gennaro all’esterno e,  all’interno  del contenitore,  una cartina storica di Napoli, che si svela una volta tolto il dolce. Una torta pensata non solo per i napoletani devoti  a San Gennaro, ma anche per i turisti che desiderino portare con sé un ricordo della città.  DSC_7701Al vincitore è andato un busto di San Gennaro, realizzato dal maestro Marco Ferrigno, e una fornitura di farina Mulino Caputo, sponsor dell’evento. Salvatore Gabbiano, inoltre, sarà premiato  dal giornalista Gianni Simioli, il 24 settembre prossimo durante l’evento “San Gennaro Day”, che si terrà presso il Duomo di Napoli. DSC_7683Di certo, anche le altre cinque proposte di: Marco Infante, della pasticceria "Leopoldo  1940" Napoli; Marialaura Palombo,  pastry chef del ristorante stellato Il Buco di Sorrento;  Stella Ricci, della “Pasticceria "Stella" di  Rotondi; Ciro Scogliamillo, della pasticceria "Poppella"  di Napoli   e  Ulderico Carraturo,  dell’ "Antica Pasticceria Carraturo a Porta Capuana dal 1837"  troveranno il loro spazio nel cuore dei napoletani. PicMonkey CollageE’ intanto partito il  concorso sulla pagina facebook  ufficiale del contest,  nella quale sarà possibile proporre  il nome da assegnare al dolce. A chi proporrà il nome più apprezzato, andrà una cena per due persone presso il ristorante stellato di Sorrento “Il Buco” e una cena, sempre per due, presso la  pizzeria “Concettina ai Tre Santi”, dove Ciro Oliva proporrà, in degustazione, una pizza ad hoc: la Fondazione San Gennaro.
qui le foto dell’evento.

giovedì 23 giugno 2016

Relais Villa buonanno

PicMonkey CollageUna tenuta del 1700 che un’accorta ristruttutazione ha riportato agli antichi splendori,  ambienti e camere dall’atmosfera antica ma con i confot moderni,   un grande cedro libanese che domina la corte d’ingresso ed accoglie il visitatore che entra dal grande portone in stile gotico, 5000 metri di giardino, un tempo agrumeto e oggi dedicato ad eventi e cerimonie.
Siamo a Cercola (Na) alle falde del vesuvio, a Villa Buonanno, un’elegante relais dove si respira aria di storia antica e contadina, oggi di proprietà di Laura Greco e Giuseppe De Falco, che ne hanno acquistato i ruderi e provveduto al restaturo, durato oltre quattro anni.DSC_6178La tenuta era di  proprietà della  elitaria famiglia Buonanno (di cui conserva il nome) che ne fruiva come resisdenza estiva e dove Mary Buonanno Schellembrind passava appunto le sue estati.
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La donna, bibliotecaria, è famosa per aver salvato durante i bombardamenti del ‘43
oltre 17000 volumi della biblioteca Braidense, una della maggiori biblioeche italiane (fondata da Maria Teresa d’Austria) portandoli in un luogo segreto. La storia della tenuta e di Mary è raccontata in un libro, scritto dal marito  di Livia, figlia di Mary “Storia di Mary Buonanno Schellembrid: la biblioteca Braidense negli anni di guerra dal salvataggio alla ricostruzione”.

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La  torre della tenuta, che oggi ospita il ristorante del relais “Torre Platta” , essendo visibile anche da molto lontano, era il punto di riferimento dei contadini che vivevano e lavoravano in quello che era un latifondo  e in cui la vita e le giornate erano scandite dalle ore di luce a seconda  l’alternarsi delle stagioni.DSC_6158A capo della brigata del Torre Platta il giovane chef Mario Strazzullo (al suo attivo tirocinio nelle brigate di Alfonso Iaccarino e Antonino Cannavacciuolo) che con ingredienti del territorio e riproposte di piatti antichi ha ridato nuova verve  alla cucina del Torre Platta.
Il menù offerto per l’incontro di presentazione alla stampa era composto da piatti di mare e di terra sfiziosi e ben presentati, con delicati profumi ed equilibri di sapori, non sempre presenti quando si usano spezie e ingredienti che sembrerebbero non compatibili tra di loro:DSC_6241Ricordo contadino (ispirato al “Colurcio” il pasto dei contadini - Passata di pomodorino del piennolo, terra di pane e pomodoro, aglio croccante (la cialda), pesto di basilico e olio in polvere)

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Finto fritto all’italiana
(crocchè con calamari e zenzero, aranicino di riso con piselli, frutti di mare e nero di seppia, frittatina di spaghetti al nero di seppia e lupini, alici fritte con provola e salame) DSC_6271Uovo nel campo (con farro e verdure)DSC_6286 Pizzicotti agli scampi, infusione di caffè e limone candito DSC_6307Sandwich di triglia con asparagi e lime
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Predessert con caramella alle alghe e centrifugato di mela verde e anice stellato
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Sfogliatella scomposta.
In accompagnamento vini Sorrentino.
qui le foto della presentazione alla stampa.

Relais Villa Buonanno
viale Buonanno 10 80040 Cercola (NA)
Telefono: 0817332202
www.relaisvillabuonanno.it
info@relaisvillabuonanno.it

mercoledì 15 giugno 2016

Club Gourmet “La Selezione” di Gragnano.

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Raggiungere fette di mercato impossibili da raggiungere singolarmente, impegnandosi individualmente ma nello stesso tempo collettivamente a incrementare la capacità produttiva e imprenditoriale sviluppando nuove oppurtunità, promuovendo storia e territorio e offrendo il meglio della propria produzione pastaia.DSC_5952Questa, in sintesi, la “mission” dei cinque piccoli pastifici di Gragnano, CarmianoFaellaGentile, Gerardo Di Nola, e il Vecchio Pastaio, che il 9 giugno scorso hanno ufficializzato e presentato alla stampa la nascita di Club Gourmet “La Selezione” di Gragnano, il nuovo marchio che racchiude tradizione e qualità, valori ed emozioni del “made in Gragnano”, perchè Gragnano, appunto, conosciuta per lo più per la lunga tradizione pastaia, è anche storia e territorrio. PicMonkey CollageTerritorio che abbiamo conosciuto meglio e apprezzato, nella prima parte della giornata, accompagnati da Alberto Zampino, del Pastificio Gentile, dal prof. Carlo Del Gaudio storico locale e dalla giornalista Laura Gambacorta,  in una piacevole passeggiata immersi nella lussureggiante vegetazione della “Valle dei Mulini”, un percorso di circa due chilometri che nel medio evo conduceva ad Amalfi e che si snoda tra i Monti Lattari, fiancheggiato dal torrente Vernotico e arriva fino all’antico borgo Castello, legato alla storia di Amalfi, di cui costituiva caposaldo difensivo sul confine Nord e oggi abitato da circa 80 famiglie. 20160606_120529In questa valle, oggi promossa come sito archeologico industriale, per circa seicento anni sono stati attivi numerosi mulini, per la macina del grano, che arrivava dal vicino porto di Castellammare e da dove ripartiva una volta lavorato.
Quei mulini si differenziavano per la loro caratteristica di avere la ruota verticale e non orizzontale, in quanto il Vernotico non era un torrente a dal flusso costante. La farina prodotta era di ottima qualità, essendo macinata da due ruote in pietra che ruotavano a bassa velocità e non surriscaldavano il prodotto. 20160606_120655Con l’invenzione dei mulini a vapore e la tassa sul macinato imposta dopo l’Unità d’Italia, iniziò il decadimento dell’attività molitoria nella valle e oggi a testimonianza di quel passato restano solo undici (dei circa trenta) mulini sporaffatti dalla vegetazione, per ognuno dei quali il prof del Gaudio ha raccontato aneddoti e storia delle famiglie di appartenenza. PicMonkey CollageLa nostra passeggiata è terminata con l’arrivo all’agriturismo “Casa Scola”, circondato da frutteti, noccioleti e castagneti e dal cui altopiano si gode di una splendida vista sui Golfi di Napoli e Salerno.
DSC_6117Qui cinque chef, Giulio Coppola ( La Galleria - Gragnano), Ciro Coticelli ( Antico Borgo di Gragnano), Vincenzo Piacente (Parco dei Principi di Sorrento), Luigi Sorrentino (Torre Ferano di Vico Equense) e Vincenzo Vaccaro (Cucina 82 di Gragnano), con un prodotto di punta di ogni pastifico hanno presentato le loro proposte con i diversi formati messi a disposizione dai cinque pastifici aderenti al Club Gourmet “La Selezione” di Gragnano:
DSC_6000Linguine Faella al pesto genovese (Assaggio nel tris inziale) (chef Vincenzo Piacente)
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Pacchero Il Vecchio Pastaio alla parmigiana, ripieno di provola e zucchine con pois di peperoni (chef Luigi Sorrentino)
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Mafalde Pastificio Gentile con alici fresche, capperi, olive e datterini gialli (chef Ciro Coticelli)
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Candele tagliate Pastificio Carmiano, polipetto alla luciana, minestrina di zucchine e fiori (chef Vincenzo Vaccaro)
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Mezzi rigatoni Gerardo di Nola con zuppa di totano e fagioli cannellini (chef Giulio Coppola)
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Penne rigate Gerardo di Nola con genovese di coniglio, paglia di verdurine e salsa al parmigiano (chef Vincenzo Piacente)
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In conclusione una classica torta di panna e fragoline di bosco e scorpacciata di cilegie dai fondi dell’agriturismo.
DSC_6551Si ringraziano i Pastifici per il gentile omaggio.
qui tutte le foto.
Pastifici: cliccando sui nomi sarete indirizzati ai rispettivi siti.
Faella, di Sergio Cinque
Gentile,  di Alberto Zampino
Gerardo Di Nola, di Giovanni Assante
Carmiano di Mauro Sanfelice
 Il Vecchio Pastaio di Aniello Pepe: