mercoledì 14 agosto 2013

La Granita di mandorle.

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Nell’archivio delle granite di Milady mancava, ecco colmata la lacuna!
Portato in Sicilia dai Fenici,  la “noce greca” dei romani, il mandorlo si è poi diffuso in tutto il mediterraneo.
Ad Agrigento ogni anno, a febbraio,  si tiene la famosa “Sagra del mandorlo in fiore” per celebrare con la fioritura dei mandorli, l’anticipo della primavera e il valore dell’amore e della pace.
Alla fioritura del mandorlo è legata una leggenda, che narra dell’amore tra la principessa Fillide e Acamante, figlio di Teseo. in breve, Acamante partito per la guerra di Troia, non tornò, e Fillide si lasciò morire per la disperazione
La dea Atena, commossa da tanto amore, trasformò Fillide in un mandorlo.
Acamante, che però non era morto, al suo rientro, saputo del mandorlo, lo abbracciò con tanto amore che improvvisamente i suoi rami fiorirono.
Veniamo ora alla ricetta.
Per fare la vostra granita, potete partire dal latte di mandorle o dal classico panetto di pasta di mandorle pronta, da non confondere col marzapane per i dolci  (quest’ultimo prevede anche l’aggiunta di albume e miele)
Ma avete una terza alternativa, trovare ottime mandorle e fare da voi il vostro panetto di pasta di mandorle, sia per il latte che per le granite.
Potere prepararne in quantità superiore alla dose prevista, sia perché è più semplice la lavorazione nel mixer, sia perché si conserva piuttosto a lungo.
Per il panetto di pasta di mandorla
500 g di mandorle sgusciate
400 g di zucchero (vi consiglio il tipo extrafine)
per la granita (per 1)
40/50 g di pasta di mandorla
125 ml di acqua
1 cucchiaino di glucosio
1 cucchiaio di zucchero (se piace più dolce)
essenza di cannella
Cominciate dalle mandorle: per pelarle, potete usare il metodo classico di passarle un paio di minuti in acqua bollente oppure lasciarle a bagno 3 0 4 ore in acqua fredda: alla fine si pelano comunque.
Asciugatele bene,   riducetele in farina col mixer poi cominciate ad aggiungere lo zucchero, lavorate fin quando non sarà tutto ben affinato e compatto, eventualmente lavorare un po’ sulla spianatoia spolverata di zucchero al velo.
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Fatene un panetto che conserverete in frigo o temperatura ambiente in un sacchetto di cellophane.
Per la granita, diluite nel frullatore la quantità di pasta di mandorle in una parte di acqua tiepida, poi aggiungete il resto dell’acqua, l’essenza di cannella e il glucosio, frullate brevemente e lasciate raffreddare, prima di passare il tutto in gelatiera.
In alternativa, se la mangerete a colazione,  potete diluire la sera prima e mettere in frigo, la mattina  mettere tutto in gelatiera, in questo modo fate tutto a freddo, evitate di accendere i fornelli e  tutto è pronto più velocemente per la colazione.
Non vi resta che deliziarvi,  accompagnando  con una bella brioche, qui trovate la ricetta di Milady!
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6 commenti:

  1. Quando andavo in ferie nella zona calabra c0era un simpatico ristorastore di Cundufuri che mi preparava prima di partire il panetto di pasta di mandorle. Mia figlia ed io lo centellinavamo perchè durasse tante e in religioso silenzio lo gustavamo sono passati quasi 35 anni ma i ricordi restano. Prendo la ricetta e ti auguro buon ferragosto.
    PS. Della tua terra a parte piatti favolosi quello che ricordo di più una splendida limonata con quei limoni gavolosi fattaci dal maestro di scuola elementare che era tornato nella sua terra dal nord estremo quando andato in pensione e noi siamo andati a trovarlo a Messina.

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    1. Ciao Edwige, è piacevole richiamare i ricordi...
      Buone vacanze!

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  2. Vuoi farmi svenire????? Buonissima, ma la si mangia anche a colazione? Non lo sapevo! La voglioooooo :)
    Buon Ferragosto!

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    1. Daniela, non sei mai stata in Sicilia? La colazione siciliana è con una bella granita!

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  3. Proprio come in Sicilia: brioche col tuppo e granita di mandorle. Bella la storiella di Fillide e Adamante: chissà perché, sono sempre le donne a rimetterci!

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  4. e quella bella brioscia sullo sfondo?
    che connubio biddazza mia *
    Cla

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