giovedì 30 novembre 2017

Re Panettone® Napoli 2017: terza edizione

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Terza edizione di Re Panettone® a Napoli, il 2 e 3 dicembre prossimi, ospitata come per le precedenti edizioni nei saloni del prestigioso Grand Hotel Parker’s (Corso Vittorio Emanuele, 135).
DSC_9834Tra le novità di quest’anno la presentazione della “Certificazione Re Panettone®”, iniziativa volta a garantire freschezza, artigianalità e purezza del prodotto meneghino (ormai nazionalizzato italiano) durante tutto l’anno, e a cui hanno già aderito 9 dei pasticcieri presenti alla manifestazione.
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La manifestazione quest’anno si avvale della collaborazione dell’Ais Napoli per laboratori sulla degustazione tra panettoni e vini, offerti dal Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio.
Ci saranno anche seminari di approfondimento tecnico e preparazioni dal vivo di ricette di dolci lievitati.
L’ingresso alla manifestazione,  sarà libero e si svolgerà dalle ore 11 alle ore 21 sabato, mentre domenica sarà dalle 11 alle 19 e  i panettoni avranno un prezzo al kilo di 25 euro, 750g  a 20 euro e 500 g a 15 euro.
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qui l’album della conferenza stampa di presentazione.
Queste le pasticcerie e i pasticcieri presenti:
Agriturismo La Paterna, Giovanni Merlo -   Giavera del Montello (TV)
Antica Osteria Nonna Rosa, Francesco  -  Guida Vico Equense (NA)
Antico Forno Nencioni, Alessio Nencioni   - Lamporecchio (PT)
Belsito, Gabriele Lolli -  Serrone (FR)
Cappiello Pasticceria Gelateria Caffetteria,
Luigi e Michele Cappiello -  Santa Maria Capua Vetere (Ce)
Fornai Ricci, Mattia Ricci  -  Montaquila (IS)
Forno Sammarco, Antonio Cera - San Marco in Lamis (FG)
In Croissanteria, Italo Vezzoli  -  Carobbio degli Angeli (BG)
La Fornarina, Federico Nicoletti  - Sant' Elia (FR)
Leopoldo Infante, Salvatore Tortora - Napoli (NA)
Lombardi Pasticcieri dal 1948, Aniello Di Caprio  -  Maddaloni (CE)
Nero Vaniglia, Giorgia Grillo - Roma
Panificio Ascolese, Fiorenzo Ascolese - San Valentino Torio (SA-)
Panificio Pugliese, Michele Segreto-  Toritto (BA)
Pasticceria Castello, Angelantonio Perrotta  - Cervinara (AV)
Pasticceria De Vivo dal 1955 a Pompei, Vincenzo Faiella -  Pompei (NA)
Pasticceria Giuri'ss, Federico Perrone  - Salice Salentino (LE)
Pasticceria Mennella, Vincenzo Mennella -  Torre del Greco (Na)
Pasticceria Morandin, Mauro Morandin - Saint-Vincent (AO)
Pasticceria Panzini, Moreno Panzini  -Subiaco (RM)
Pasticceria Re di Dolci, Pietro Sparago -  Castel Marrone (CE)
Pasticceria Varriale, Salvatore Varriale - Napoli (NA)
Pizzeria Farina del mio sacco, Giovanni Saviozzi  - Cascina (Pl)
TenerlTÀ , Angela Padovano - Caserta (CE)

domenica 26 novembre 2017

A ‘Le 7 Voglie’ di San Marco Evangelista l’orto in tavola con Francesco Fusco ospite di Antonio Ferraiuolo

DSC_9491Interazione tra pizzeria e cucina per un menù tutto sommato leggero e piacevole, in una bella struttura del ‘700 (ex sanatorio), una parte della quale con massicce mura coi mattoni a vista e tetto di legno con travi originali e con annessa cappella religiosa conservata pressoché intatta. iPiccy-collageProdotti dell’orto e tradizioni natalizie protagonisti della serata di giovedì 23 novembre scorso presso la pizzeria Le 7 Voglie di San Marco Evangelista (Ce). Largo a cicorie, scarole, cime di rapa e a tanti altri ortaggi che sapientemente combinati hanno dato vita al percorso degustativo de “Le 7 voglie del Moera”, l’evento organizzato in collaborazione con Laura Gambacorta. Ospite per una sera di Antonio Ferraiuolo, pizzaiolo e patron de Le 7 Voglie,  lo chef Francesco Fusco, titolare insieme alla moglie Diana Fierro del ristorante-orto Il Moera di Avella a cui recentemente si è affiancata l’azienda agricola da cui provengono i prodotti usati per la ristorazione.

DSC_9452Il menu, ha visto alternarsi pizze ideate per la serata da Antonio Ferraiuolo e Francesco Fusco e piatti della tradizione natalizia, a cominciare con:
Mbastuocchio de Le 7 voglie, una  preparazione contadina del periodo natalizio a S. Marco Evangelista con cime di rapa, crema di fagioli (nella versione originale i fagioli sono interi) e pane al rosmarino.   Un tempo il pane usato era il pane “canestrato”, cosi chiamato perché veniva messo a lievitare in piccoli canestri di vimini. DSC_9487Pizza Terra Mia: fior di latte, cicoria bietola con baccalà marinato.DSC_9494Pizza Moera: provola, crema di cavolfiore, aglio orsino, guanciale e buccia di limone.DSC_9496Minestra maritata del Moera.DSC_9497Dessert Le 7 Voglie (struffoli con bucce d’arancia e cioccolato fondente).iPiccy-collagef
In abbinamento:
Caprettone Igp Fuocomuorto
Lacryma Christi del Vesuvio Dop Fuocomuorto
AmaRè Antica Distilleria Petrone
qui l’album della serata

Pizzeria Le 7 Voglie
Via Domenico Gentile 104
San Marco Evangelista (Ce)
Tel. 328 2627302

Azienda Agricola “IL Moera”
Via delle Centurie
Avella (Av)
Tel. 081 8252924
http://www.locandailmoera.com/

sabato 25 novembre 2017

Agorini Pizzeria Gourmet a Cardito: PizzaCloud® la trovate qui.

iPiccy-collageagSalvatore Impero, classe 1983, è un giovane ed eclettico pizzaiolo ideatore del marchio Pizza Cloud, con la passione per Adriano Celentano che da anni imita a livello professionale.
Abbiamo assaggiato le sue pizze nella serata dedicata alla stampa organizzata dalla giornalista Floriana Schiano Moriello da Agorini Pizzeria di Cardito (NA)-
Il  menù  PIZZA CLOUD®   di Salvatore, è composto oltre ai classici fritti della tradizione pizzaiola (frittatine, crocchè zeppoline e verdure pastellate) da tre tipi di pizza che sono state in degustazione durante la serataiPiccy-collagecTradizione Napoletana
Napoletana DOP
San Marzano DOP
…le Tendenze!
Oro Verde                           
Maialino Nero
…per Buongustai
Cynara
Cascata Jamon

Già prima di diplomarsi alla Scuola Alberghiera, inizia il suo percorso nel laboratorio di pasticceria di famiglia, alla periferia di Casoria. Qui scopre prima l’amore per gli impasti dolci, e, dopo, per quelli salati. Si avvia così al mondo della rosticceria e, a 16 anni approda in pizzeria dove, mentre prepara i classici della frittura all’italiana, panini napoletani ed altre prelibatezze tipiche della rosticceria locale, viene rapito dalle abilità manuali dei pizzaioli all’opera. Ogni sera sotto la guida del pizzaiolo esperto, inizia per gioco a lavorare i panetti d’impasto avanzati, e, dopo qualche anno, arriva a gestire da solo pizze tonde e in pala, lavora in diverse pizzerie, sperimenta forni a legna, a gas ed elettrici. Con l’obiettivo di approfondire le sue conoscenze e fare tesoro degli insegnamenti dei grandi professionisti del settore, frequenta parecchi corsi di formazione professionale tenuti da esponenti di spicco dell’arte bianca tra i quali Piergiorgio Giorilli e Simona Lauri.
DSC_9341Dall’esperienza e dal confronto con i colleghi, matura la consapevolezza dei tanti modi diversi di intendere l’arte bianca e la voglia di elaborarne la sua personale interpretazione dedicandosi alla ricerca e alla sperimentazione: dall’incontro fatale con le farine alternative (semi-integrali) e la preparazione di blend personali, agli impasti con biga, poolish, pasta di riporto e lievito madre. Un mondo portato alla ribalta dalla nuova generazione di pizzaioli tra cui Salvatore, anche grazie al web che velocizza la condivisione delle esperienze.
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Nasce così il marchio brevettato PizzaCloud®, una pizza che si distacca dalla tradizione, proponendo una fusione tra pizza napoletana e gourmet. L’impasto è realizzato con una miscela di farine macinate a pietra in prevalenza semi- integrali, fatto lievi-maturare dalle 48 alle 96 ore a temperatura controllata di +2°. La pizza tonda, viene cotta a 400°/450°per 2 minuti, in modo da ottenere una crosta sottile, croccante fuori e morbida dentro. Pizza cloud rappresenta uno stile di vita, la filosofia di chi crede nella cultura della pizza dall’impasto alla guarnizione, valorizzando le eccellenze della terra.

Salvatore Impero oggi è: Presidente dell’ACA (Associazione Culturale dell’Arte), docente di Corsi Professionali, consulente per pizzerie, pizzaioli e start up.
Il suo motto è: “Il segreto per diventare un buon maestro è restare sempre allievo.”
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Da poche settimane PizzaCloud® ha una nuova casa, Salvatore Impero è al forno di Agorini Pizzeria a Cardito, il nuovo concept interamente dedicato alla pizza, nato da una idea dell’imprenditore Emilio Agorini e dalla neonata collaborazione con Salvatore Impero. Qui l’offerta ruota completamente intorno alla pizza proponendo dai classici della tradizione napoletana a tonde esuberanti e gourmet che nascono dalla grande collaborazione tra pizzaiolo e chef e da una attenta selezione delle materie prime.
qui l’album della serata

Agorini Pizzeria
Corso Italia 66, Cardito (NA)
parcheggio in strada.

giovedì 23 novembre 2017

Mediterranean Cooking Congress – L’Olio dalla terra al cuore

PASTABAR - COOKING LAB

L’Olio extravergine di Oliva, condimento principe comune a tutte le cucine dei paesi che si affacciano sul mediterraneo fin dagli albori della storia, elemento simbolico nelle varie religioni, moneta di scambio in epoche remote, forse unico “alimento” che dallo svezzamento ci segue tutta la vita, prezioso alleato di bellezza e benessere, è stato al centro di una tavola rotonda indetta  per la IV edizione del Mediterranean Cooking Congress ideato da By Tourist), che da quest’anno ha in programma anche i “Laboratori del Gusto”23658704_1774558002838155_8828671449576202087_n"La nostra ricerca dell'olio negli alimenti è un'Inconsapevole ricerca del grasso" si è aperto con questa frase di Carlo Di Cristo, panettiere per passione e docente universitario del Sannio per professione, il laboratorio di Gusto Mediterraneo sul tema dell'olio organizzato dalla società By Tourist a Napoli da Pizza Gourmet di Giuseppe Vesi, nell'ambito del programma del Mediterranean Cooking Congress (evento itinerante che dal 2014 naviga tra le coste del Mediterraneo tra fam trip, incontri b2b, press tour, meeting, laboratori, convegni e congressi).
L'evento moderato dal giornalista Michele Armano, docente del Gambero Rosso Academy, ha visto gli interventi di professionisti del settore del gusto: Gaetano Avallone, Presidente dell'Associazione Oleum, Carlo Di Cristo, docente universitario del Sannio, Carmine Fischetti, Presidente dell'Associazione Mesali, Giancarlo Panico, Vice Presidente dell'Associazione Pizza Napoletana Gourmet, Pietro Macellaro, Pasticciere Agricoltore del Parco Nazionale del Cilento. iPiccy-collageoE tra chiacchierate ed analisi sensoriale di oli campani si è potuto degustare un cocktail creato per l'occasione da Maurizio Zanni dell'Antiquario di Napoli, appunto con ingrediente principale l'olio, e le pizze di Giuseppe Vesi di Pizza Gourmet trasformando la classica margherita in base alle caratteristiche dell'olio e quindi variando pomodori e mozzarella seguendo le caratteristiche dell'olio, perchè come ha sottolineato Carmine Fischetti, Presidente dell'Associazione Mesali e patron del ristorante stellato Oasis di Vallesaccarda "L'olio deve essere buono, ma per ogni piatto non sempre si può usare lo stesso olio. Non c'è un assoluto. Ogni olio ha delle caratteristiche che vanno abbinate nel modo giusto altrimenti si rischia di rovinare una ricetta. C'è solo un dato certo in assoluto: Produrre un Buon Olio costa. Quindi bisogna diffidare degli oli che costano poco. Un olio buono costa minimo 8 euro".
E nel dibattito è emersa una novità in termini di normativa spiegata da Gaetano Avallone, Presidente dell'Associazione Oleum "La data di scadenza sulla bottiglia di olio non è più obbligatoria e il produttore potrà indicarla in base alla sua conoscenza del prodotto ed analisi sensoriale" e si è sfatata la curiosità inerente"all'idrogenazione dell'olio" introdotta da chef spagnoli sul mercato "una lavorazione chimica - ha spiegato il pasticciere Pietro Macellaro - che in realtà è discutibile dal punto di vista salutistico".
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Conclusione dei lavori? La comunicazione continua ad essere l'ingrediente principale per una corretta informazione, perchè come ha sottolineato Giancarlo Panico, vice Presidente dell'Associazione Pizza Napoletana Gourmet "Il problema della cucina è culturale e di comunicazione. Basta pensare che il termine Extravergine è stato introdotto sul mercato da Costa dell'olio Dante per contrastare la comunicazione su oli fini o finissimi. Ed oggi questo termine è di uso comune. Le statistiche ufficiali dimostrano che gli italiani sanno veramente poco sull'olio e stiamo parlando del quarto prodotto più contraffatto al mondo. I dati statistici sono mortificanti per il settore e l'unica vera certezza si ha quando nel locale l'olio viene servito al tavolo con la bottiglia, spiegandone le caratteristiche ed il valore aggiunto che viene dato al piatto".

iPiccy-collageArgomenti che sono stati accompagnati dalla degustazione di cocktail e pizza gourmet, per poi rimandare a fine mese alla stesura di una relazione tecnica ed un vademecum che possa aiutare i consumatori in cinque mosse a scegliere un olio buono, in termini di equilibrio tra qualità e prezzo, anche sullo scaffale di un supermercato.
"E' stata una giornata complessa - commenta Michele Armano, giornalista di Il Denaro e docente del Gambero Rosso Academy - abbiamo avuto la partecipazione di nomi noti del mondo del gusto da Vincenzo Esposito della pizzeria Carmenella alla giornalista Santa Di Salvo di Il Mattino. Sommelier, blogger, esponenti regionali, tecnici di settore. C'è stato un confronto vivace e ricco di spunti. E lavoreremo per mantenere alto lo spessore culturale dei laboratori, anche per gli appuntamenti del 2018".
La prossima tappa con i laboratori di Gusto Mediterraneo è n programma a gennaio sulla Pasta dal tema "Spaghetti O'Clock", che si svolgerà il 25 gennaio alle ore 10 al Pastabar Leonessa (Interporto di Nola - Lotto C).
qui l’album della giornata.


Contatti: info@cookingcongress.com - www.cookingcongress.
www.bytourist.it

venerdì 17 novembre 2017

“I Dolci delle Feste dei grandi Interpreti by Mulino Caputo”

I Dolci delle Feste dei grandi interpreti by Mulino Caputo 2017 -foto di Renna e De MaddiI Dolci delle Feste dei grandi Interpreti by Mulino Caputo, l’ormai tradizionale appuntamento di Molino Caputo e Dieffe Cominicazione con i dolci del natale, è tornato per il sesto anno consecutivo.
La fortunata Kermesse, ha avuto quest’anno la cornice di Palazzo Petrucci a Posillipo, e si è confermata oltre che vetrina per le dolci novità, presentate dagli 11 pasticcieri presenti insieme agli immancabili classici del natale napoletano e non solo,  anche momento di confronto, scambio e conoscenza di tecniche ed esperienza tra pasticcieri e produttori.DOLCIDELLEFESTE2017dueUna festa per occhi e palato,  Open-mouthed smile  accanto  ai panettoni tradizionali di ogni pasticciere, spiccavano i panettoni “innovativi” e le dolci e creazioni di ognuno, cosi come indicato dal tema dell’incontro: “I nuovi lievitati e i dolci tradizionali”.
Ecco i pasticcieri partecipanti (in ordine alfabetico!) e alcune delle loro creazioni assaggiate ( assaggiare tutto è impossibile…) molte delle quali con ingredienti e profumi del rococcò (uno dei classici natalizi napoletani) o con il roccocò stesso tra gli ingredienti:
iPiccy-collage1Francesco Amoroso, dello Chalet Ciro, con Mele Stregate (novità 2017): crema di ricotta allo Strega e biscotto classico al caffè;
Florencia Breda, l’ospite straniera con un  Alfajor destrutturato, con biscotto alla maizena, disco cremoso al dulce de leche fatto in casa, ganache al cioccolato bianco con pezzetti di mela caramellata, sorbetto alla mela annurca e spolverata di tè matcha croccante.
Sal De Riso  Oplontis: una cassata ispirata agli  affreschi   della villa di Poppea dell’antica cittadina di Oplonti: ricotta di bufala con cubetti di albicocca semicanditi, cioccolato, rivestita con pasta di mandorla bianca al lampone e spruzzata d’oro; Anna: dedicato a sua moglie, un panettone farcito alla ricotta e pera per celebrare il ventennale della creazione della “ricotta e pere”,  e il  Panzuppato: lievitato al caffè napoletano (ma se ne sfornano quattro versioni), questi ultimi due particolarmente graditi alla sottoscritta Smile).iPiccy-collage2Mario Di Costanzo –  Torte Bon Bon (novità 2017): torte bigusto (12%zucchero) con base di croccante, pan di Spagna, cremoso e mousse. Assaggiata: yogurt e lampone, spicca l’acidulo del lampone!
Carmine Di Donna  – Soffice di castagne con gelée ai cachi, vellutata di nocciola e sorbetto ai cachi con basilico nano.
Salvatore Gabbiano MousTacciolo: mustacciolo sotto forma di mousse, con sbriciolato per la base croccante, glassa lucida al latte e rombo di cioccolato. Tronchetto natalizio al marron glacé su letto di meringhe spezzettate; morbido e carezzevole al palato….vellutato In love!
iPiccy-collage3Marco Infante – Cassatine al profumo di pastiera (quanto amo l’aroma di fior d’arancio…Surprised smile !); il Buccacciello al babà con crema di cassata e una sbriciolata di roccocò; panettone classico,  dalle piacevoli note aranciate
Rosanna Marziale  - Allegro: panettone al Pallagrello nero con amarena e cioccolato;
Luigi Nitto
per Alfonso Pepe (AMPI) Panettone all’aglianico con frutti di bosco (morbidissimo) Zeppole e struffoli, questi ultimi in versione “morbida”.
iPiccy-collage4Sara Sciotti – Roccocò2017: Mousse al roccocò, lingua di gatto aromatizzata al roccocò, salsa di cedro candito, stick di roccocò, gelato allo Strega e cremoso al limoncello.
Sabatino Sirica – Classici natalizi: Divino amore, raffaiolo alla cassata, mostaccioli, pasta di mandorla, cassata napoletana tradizionale, babà classico e panettone classico.
A cura dell’A.I.S. Napoli, calici di moscato, di zibibbo o malvasia in versione bio,  delle Cantine Pellegrino hanno degnamente accompagnato le degustazioni.
qui l’album della serata.


mercoledì 15 novembre 2017

Alla Braceria Pastore di Napoli, per una serata di gusto tra carni e olii di qualità

iPiccy-collagebCarni bovine di gran  qualità e oli extravergini dai profumi e dal sapore strutturati: questa la combinazione vincente di una serata   alla  Braceria Pastore di Via Michelangelo da Caravaggio 58 di Napoli.
Accendere il fuoco per una bella “braciata” per chi abita in condominio, oggi è molto complicato e anche avendo a disposizione un camino, in estate non è propriamente piacevole accenderlo.
Per gli amanti di succulenti bistecche di carne cotte su brace viva, la Braceria Pastore offre un servizio all’altezza delle aspettative, anzi se vogliamo essere precisi, “Ad personam”.
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Le carni selezionatissime, infatti provengono dall’attigua macelleria – gastronomia di famiglia, gestita da  Antonio Pastore,   qui potete scegliere il tipo di bistecca che volete, tagliata al momento per voi nello spessore che preferite, e passerà subito alle braci ardenti sapientemente gestite da Luca, figlio di Antonio, mentre la cucina della braceria è curata dalla signora Linda.DSC_9105Per la serata di degustazione, organizzata dalla Braceria Pastore in collaborazione con Laura Gambacorta e  Aziende Agricole Di Martino sono state proposte ottime bistecche di black angus americano e di manzetta prussiana dell’azienda Jolanda de Colò, una particolare carne da bovini allevati in Polonia, dalle striature e dal sapore intenso.
Carne rossa chiama buon olio, quelli pugliesi sono adattissimi allo scopo grazie  al loro carattere deciso. Il prodotto scelto dalla famiglia Pastore è l’olio extravergine “Schinosa Trani”, prodotto dall’Azienda Di Martino, dalle origini antiche ben dal 1647, mentre la lavorazione delle olive principalmente della varietà coratina, è più recente.

iPiccy-collagesLe bistecche sono state precedute da una degustazione di Olio Schinosa, seguite da sfiziose bruschette  con olio e semidry di corbarino Rare Bontà e ricotta.
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Mentre in sala si diffondeva il delizioso profumo delle bistecche in cottura, abbiamo continuato la degustazione con una tartare di fassona piemontese con nocciole e  “lingue di suocera”, un sottile pane croccante, poi finalmente le bistecche succose e tenere… da delirio!

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iPiccy-collagevPugliesi anche i vini della serata dell’azienda Podere 29.
La parte dolce della serata è stata affidata al pastry chef Mario di Costanzo, che per l’evento ha proposto un dessert con olio extravergine, cioccolato e lampone e una superlativa torta con panna e fragolineiPiccy-collagec

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qui l’album della serata

Braceria Pastore
Via Michelangelo da Caravaggio, 58
Napoli (parcheggio in strada)
http://www.braceriapastore.it/

Aziende Agricole Di Martino S.a.s
via A.M di Francia 178, Masseria Schinosa
76125 Trani
+39 0883 493105
info@schinosa.it
http://www.schinosa.it/

Pasticceria Di Costanzo
Piazza Cavour 133-135
Napoli
http://www.dicostanzopasticceria.it/

mercoledì 8 novembre 2017

E’ nata “The Cafè Review” la Guida online al Bar Italiano. Ecco i migliori Bar di Caserta con i Premi Speciali.

DSC_9022È nata “The Cafè Review” la guida online alla prima edizione che racconta, valuta e premia il miglior Bar Italiano. Un progetto partito dalla città di Caserta, nato dall’idea di Alessandro Capotorto, coordinatore del gruppo di lavoro, che ha accumulato la sua esperienza con la creazione e gestione del gruppo Kriò s.r.l. di Salerno nato nel 2012 (bar, pasticceria e gelateria, caffè, B&B e resort sul mare), del Country Club di Casalduni in Terra Sannita e dopo aver visitato più di cento bar su tutto il territorio nazionale, compresi alcuni dei migliori segnalati e recensiti dalle guide cartacee, per studiare e aggiornare le sue competenze. La presentazione si è tenuta ieri, lunedì 6 novembre, presso l’Enoteca Provinciale della Camera di Commercio di Caserta situata in via Cesare Battisti, dove hanno partecipato uniti ed entusiasti i premiati, il gruppo di lavoro, giornalisti e food blogger.
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Una classifica strutturata per categorie merceologiche e tecniche costruita secondo specifici parametri di valutazione, quelli del Bar Italiano, da parte di professionisti del settore: Antonella Ruggiero, architetto referente layout dei locali; Adolfo Orlando, esperto in caffè e latte art; Giulia Capece, pasticcera e maître chocolatier; Roberto Belmonte, bartender formatore ed esperto in mixology cocktail e distillati di eccellenza. Ispettori che hanno valutato le categorie in riferimento alle loro competenze e poi dato un giudizio ed un voto finale con un massimale di 10/10. Una selezione che punta ad una ulteriore crescita qualitativa dei bar che potrebbe allagarsi anche ad altre province campane. La serata del 6 novembre ha visto la premiazione dei migliori di Caserta e la consegna dei Premi Speciali per ogni categoria relativi al migliore: aperitivo, caffè, cappuccino, cioccolato, cocktail, coerenza del progetto, colazione, layout del locale, pasticceria, personale di sala.

DSC_9040Ecco quali sono i migliori bar di Caserta secondo The Café Review Guida online al Bar Italiano:
1- Hackert Patisserie
2- Flora Caffè
3- Sparago Re di Dolci
4- Martucci
5- Pieretti
6- Chirico
7- Benefico
8- Sweet Cafè
9- Gran Caffé Margherita per il valore storico che ricopre nella città di Caserta.

“Fanno parte di questa selezione – ha spiegato Alessandro Capotorto, responsabile della Guida – i bar che propongono un’ottima caffetteria, una produzione di pasticceria artigianale propria, una buona cantina, un operato nel segno del rispetto al cliente, un’ospitalità garantita dalla cura del locale e degli spazi esterni e magari anche una gelateria del territorio. Il nostro scopo – ha aggiunto Capotorto – è essere rigorosi ma soprattutto costruttivi con il grande desiderio di poter aiutare gli operatori del settore, il pubblico e di poter far crescere le strutture”.

I Premi Speciali consegnati nel corso della serata sono
Flora Caffè: Miglior Caffè, Pasticceria e Colazione Italiana.
Hackert Patisserie: miglior Aperitivo; miglior Personale di Sala; miglior Coerenza del Progetto. miglior Cappuccino, Migliore Layout.
Bar Martucci: miglior Cioccolateria per la cioccolata calda.
Gran Caffè Margherita: miglior Drink/Cocktail (americano perfetto).

Dal 14 novembre sarà pubblicata la guida on line e sui social network.
qui l’album della premiazione.